Prima valutazione senza impegnoPer aziende di ogni dimensioneCompenso calcolato su quanto recuperi
Risarcis
Per imprese e datori di lavoro

Un dipendente si è fatto male per colpa di altri? L’azienda può recuperare quanto ha pagato.

Stipendi senza prestazione, contributi, ratei, sostituzioni: quando un dipendente si assenta per un danno causato da un terzo, l’azienda sostiene costi che può chiedere al responsabile e alla sua assicurazione. Ce ne occupiamo noi.

Consulente Risarcis con la documentazione di una pratica
Quando spetta

Ogni volta che l’assenza del dipendente è colpa di qualcun altro.

Non si agisce mai contro il dipendente: la richiesta è rivolta solo al terzo responsabile e alla sua assicurazione. E vale anche quando il fatto non è avvenuto durante il lavoro.

Incidente durante il lavoro

Il dipendente viene investito o tamponato durante una consegna, una trasferta o uno spostamento per lavoro.

Incidente fuori dall’orario

Anche se si fa male nel weekend o per motivi privati, durante l’assenza l’azienda continua a pagare stipendio e contributi.

Infortunio causato da un’altra ditta

In un cantiere o in uno stabilimento condiviso, l’infortunio è causato da un appaltatore, un subappaltatore o un fornitore.

Cadute e insidie

Il dipendente si ferisce per una buca, un pavimento bagnato o una struttura pericolosa di proprietà di altri.

Lesioni causate da terzi

Il dipendente viene ferito da altre persone, ad esempio durante un servizio presso un cliente.

Errori medici

Un errore nelle cure prolunga l’assenza del dipendente oltre il previsto.

Cosa può recuperare l’azienda

Quello che hai pagato senza ricevere la prestazione.

INAIL e INPS coprono la loro parte e si rivalgono a loro volta sul responsabile. Quello che l’azienda ha pagato di tasca propria, invece, deve chiederlo l’azienda: altrimenti resta un costo.

  • Retribuzioni pagate durante l’assenza senza ricevere la prestazione, compresi i giorni a carico dell’azienda
  • Integrazioni dell’indennità previste dal contratto collettivo
  • Contributi previdenziali e assistenziali versati
  • Ratei di tredicesima, ferie e TFR maturati durante l’assenza
  • Costi per sostituire il lavoratore, se documentati
Da sapere

Tempi, prove e costi.

Termini
Se il danno deriva da un incidente stradale il termine per chiedere il rimborso può essere di due anni, negli altri casi in genere di cinque. Conviene muoversi subito.
Il dipendente non perde nulla
La richiesta dell’azienda è distinta da quella del lavoratore per i propri danni e non la riduce.
Serve la prova
Verbali, testimonianze e documenti devono dimostrare che il danno è stato causato da un terzo.
Costi
Il nostro compenso è calcolato su quanto l’azienda recupera: se non recupera nulla, non ci deve alcun compenso. Le condizioni sono concordate per iscritto prima di iniziare.
Come lavoriamo

Dalle buste paga alla richiesta di rimborso.

Vedi esempi pratici
  1. 01
    Verifica del caso

    Valutiamo chi è responsabile dell’infortunio e se ci sono le prove per dimostrarlo.

  2. 02
    Calcolo delle somme

    Dalle buste paga e dai versamenti ricostruiamo quanto l’azienda ha pagato durante l’assenza.

  3. 03
    Richiesta di rimborso

    Inviamo la richiesta al responsabile e alla sua assicurazione e seguiamo la trattativa.

  4. 04
    Accordo o causa

    Se l’offerta non è adeguata, procedono gli avvocati del network.

Documenti

Cosa ci serve per valutare il caso.

  • Denuncia e certificati di infortunio, o certificati di malattia
  • Buste paga del periodo di assenza e dei mesi precedenti
  • F24 e prospetti dei contributi versati
  • Verbale delle forze dell’ordine, constatazione amichevole o testimonianze
  • Dati del responsabile e della sua assicurazione, se noti
  • Fatture o contratti per la sostituzione del lavoratore

Non serve avere tutto subito: per iniziare bastano i documenti principali, al resto pensiamo insieme.

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